Inventano questa nuova soluzione per imparare a leggere con gli audio-libri, ma prima di brevettarla Kate Winslet – anche questa volta – si ammazza. Poi Apple tirerà fuori l’iPod e Ralph Finnes abbandonerà definitiviamente l’idea di fare i miliardi, finendo per devolvere tutto a una qualche organizzazione di ebrei. 7.2
Jim Carrey impara che si dice sì quando si deve dire sì, si dice no quando si deve dire no; poi limona l’ex fidanzata di Jason Schwartzman dopo un giro in Ducati a chiappe di fuori e a quel punto insegna anche a tutti gli altri a urlare “sì” sfoggiando orgogliosamente le proprie nudità, con sommo stupore di Terence Stamp. Deve aver saltato l’asilo. 6.0
Il vecchio non muore. Il ragazzino non muore. Lei non muore. Lui non muore. Il cattivo ovviamente muore. Di giapponesi ne moriranno diversi. La famiglia, felicemente riunita, se ne torna verso casa: non c’è nessun posto come casa… nel frattempo però il ragazzino se ne va a fare il walkabout col nonno, che se ne va mostrando le chiappe a tutti. 4.0
Viggo l’eroe se ne va calvalcando con calma verso il tramonto, dopo aver sparato al viscido e falso Jeremy Irons, difendendo l’onore e il futuro del suo amato amico Ed Harris, che resta con la troia Renèe Zellweger. Cow-boy gay 1 – donne 0, se non in amore, per lo meno in onore. 7.5
Giulio Verne ci aveva ragione. Lui diventa fico (nell’accezione usa del fico), si limona la bionda, il ragazzino diventa un bravo regazzino e blablablabla. Quanto al 3D… bho io non ce l’ho. 3.0
Al macellaio ci si ficca l’australiano in testa, mentre i due innamorati fuggono pescati in una rete dai trogloditi e poi suonano il violoncello e la sega musicale sul tetto. Che volete di più? 10.5
Accio non è poi così male e passa dal fascismo all’esproprio proletario, sorridendo dal balcone di casa. La casa nuova, quella col balcone, fronte mare, dove vive con mamma, papà, sorella e nipotino, perchè il fratello è morto sparato e la cognata di cui era innamorato è in galera. 9.0
Puoi “potare” gli alberi di limone a 30 cm da terra e costruirgli intorno un muro, ma il succo della Palestina rimane… gli israeliani pure (purtroppo). 8.5
Ralph Fiennes è un ingordo e Keira Knightley è una strafiga, che tradotto significa che lui se ne resta con la concubina dentro casa e lei deve ripudiare figlia illegittima e amante-amato e darsi ai party e alla politica, cioè rimanere sola. Manca giusto un tunnel e una limo. 7.0
Celebrano accoppiamenti che neppure il dottor Monroe e poi se ne vanno sculettando per la savana. Papa-Ratzi non approverebbe e si farebbe un paio di babbucce di giraffa con suola di pelle di ippopotamo. 7.2
Espellono l’arabo, perciò l’apatico intellettuale americano redento dal fato, dalla musica e dalle collanine di perline – e magari dal fatto che, sebbene di altri colori, gli immigrati sono tutti più belli e puri di lui, compresa la mamma del tizio espulso – dimostra tutto il suo sdegno contro l’ingiustizia, in un modo che Elio non approverebbe. Non si capisce bene se limonano o meno. 7.7
Mentre il sindaco panzone e pelato che ruba il cibo al popolo distraendolo con la versione collettiva di Sanremo viene mangiato dal vermone, i giovani lavoratori evadono dalla città-prigione e trovano aria e luce naturale per tutti… li avvertono tirandogli un sasso e mandano in rovina l’AEM. 6.0
A Parigi si ama, che si sia un mimo ciccione, un automobilista stressato, un negro barbone accoltellato, un nonno fumatore, uno spacciatore di fumo, un’attricetta inutile, un cieco romantico, una coppia di attori quasi in pensione, il re dei prodotti per parrucchieri, una madre che ha perso un figlio, un marito con una moglie morente, una vampira in calore, un turista americano con la faccia da schiaffi… e via di seguito con l’allegria assortita. Come, dipende dal quartiere o dal regista. 8.0
Lui ha finalmente qualcosa di personale da disegnare su un fumetto. Lei resta comunque lesbica. Forse l’amico di lui fa outing. Ma soprattutto, Silent Bob parla. 8.9
No veramente, non lo so. Mi sono incastrata sulla seconda inquadratura degli addominali bassi di Brad Pitt. Se qualcuno è arrivato – miracolosamente – alla fine, questa volta è libero di proporre il suo spoiler nei commenti: lo ringrazierò, mi eviterà una tortura, ne sono convinta. 10.0 (agli addominali bassi ovviamente)
Per quante borsette, scarpe, vestiti firmati, manicure, cottege sulla baia e case con campo da golf e colf, una donna possa avere… c’è un solo accessorio che la fa sentire veramente a posto: un maschio. Il proprio – sotto forma di marito o figlio. E guai a chi lo tocca. Anche quando si finge il contrario. Ovviamente fare parte dell’upperside newyorkese aiuta, solo che bisogna saper comportarsi anche a cena sulla cima di un grattacielo. 4.0
Wim Wenders è tanto amico di Bono Vox, assodato come che gli 8 obiettivi (mancati) dell’Onu sono quelli e che a Gus Van Sant piaccioni i ragazzini che vanno in skate. 2.0
Ellen Page sta a Charles Bronson come i Puffi a Rambo: ovvero alla fine tutti hanno qualcosa per cui vendicarsi, e ci riescono anche bene. Ellen meglio di Rambo: non si sporca le mani ma si limita a far suicidare il presunto-probabilmente-tale pedofilo. Poi stanca dei trentenni, va a farsi mettere incinta da un compagno di scuola e a suonare la chitarra. 10.0